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Una Bibbia

Cosa insegna realmente la Bibbia?

APPENDICE

Chi è l’arcangelo Michele?


CAPITOLI

  1. Qual è la verità riguardo a Dio?
  2. La Bibbia: il libro di Dio
  3. Qual è il proposito di Dio per la terra?
  4. Chi è Gesù Cristo?
  5. Il riscatto: il più grande dono di Dio
  6. Dove sono i morti?
  7. Vera speranza per i nostri cari che sono morti
  8. Che cos’è il Regno di Dio?
  9. Siamo negli “ultimi giorni”?
  10. Le creature spirituali influiscono su di noi
  11. Perché Dio permette le sofferenze?
  12. Vivere nel modo che piace a Dio
  13. Santo rispetto per la vita
  14. Una vita familiare felice
  15. L’adorazione che Dio approva
  16. Prendete posizione a favore della vera adorazione
  17. Accostiamoci a Dio in preghiera
  18. Il battesimo e la vostra relazione con Dio
  19. Rimanete nell’amore di Dio

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LA BIBBIA non menziona spesso la creatura spirituale di nome Michele, e comunque la menziona sempre mentre è in azione. Nel libro di Daniele, Michele lotta con gli angeli malvagi, nella lettera di Giuda disputa con Satana e in Rivelazione guerreggia con il Diavolo e i demoni. Sostenendo la sovranità di Geova Dio e combattendone i nemici, Michele si mostra all’altezza del suo nome, che significa: “Chi è simile a Dio?” Ma chi è Michele?

Ci sono persone che hanno più di un nome. Per esempio, il patriarca Giacobbe è chiamato anche Israele, e l’apostolo Pietro, Simone. (Genesi 49:1, 2; Matteo 10:2) Similmente la Bibbia indica che Michele è un altro nome di Gesù Cristo, prima e dopo la vita terrena. Esaminiamo le ragioni scritturali per cui si arriva a questa conclusione.

Arcangelo. Nella Parola di Dio Michele è definito “l’arcangelo”. (Giuda 9) Questo termine significa “angelo capo”. Notate che Michele è chiamato l’arcangelo. Questo fa pensare che esista solo un angelo del genere. Difatti nella Bibbia il termine “arcangelo” ricorre solo al singolare, mai al plurale. Inoltre si fa riferimento a Gesù in relazione al ruolo di arcangelo. Parlando del Signore Gesù Cristo, 1 Tessalonicesi 4:16 dice: “Il Signore stesso scenderà dal cielo con una chiamata di comando, con voce di arcangelo”. Quindi la voce di Gesù viene definita voce di arcangelo. Questo versetto porta a ritenere che Gesù stesso sia l’arcangelo Michele.

Comandante. La Bibbia afferma che “Michele e i suoi angeli guerreggiarono contro il dragone . . . e i suoi angeli”. (Rivelazione 12:7) Quindi Michele è il Comandante di un esercito di angeli fedeli. Anche Gesù in Rivelazione è descritto al comando di un esercito di angeli fedeli. (Rivelazione 19:14-16) E l’apostolo Paolo menziona specificamente il “Signore Gesù” e “i suoi potenti angeli”. (2 Tessalonicesi 1:7) Quindi la Bibbia parla sia di Michele e dei “suoi angeli” che di Gesù e dei “suoi angeli”. (Matteo 13:41; 16:27; 24:31; 1 Pietro 3:22) Dal momento che la Parola di Dio non indica che in cielo ci siano due eserciti di angeli fedeli, uno capeggiato da Michele e uno capeggiato da Gesù, è logico concludere che Michele altri non è che Gesù Cristo nel suo ruolo celeste.*


*  Per ulteriori informazioni a conferma del fatto che il nome Michele si riferisce al Figlio di Dio, si veda Perspicacia nello studio delle Scritture, volume 2, pagine 277-8, edito dai testimoni di Geova.

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Pubblicato nel 2005